Don’t be stupid, be safe!

by Patrizia Squarcini on April 30th, 2013

“What Kind of stupid things would you do if nobody warned you first?” Con questa domanda inizia il nuovo video “Stupid or safe” per promuovere la petizione Goodbye Nukes, l’ultima delle numerose iniziative intraprese da ICAN, campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari nata nel 2007.

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Un’animazione simpatica e ironica accompagnata da una canzoncina orecchiabile, che ci mostra una serie di situazioni assurde in cui mai ci vorremmo trovare. Nessuno si tufferebbe mai in una piscina piena di squali, o attraverserebbe un’autostrada a occhi bendati. Solo due esempi dei numerosi illustrati nel video, ci aprono gli occhi su quanto possano essere stupide certe azioni o decisioni.

Il messaggio è semplice e chiaro: ci sono azioni molto più stupide di queste, e che hanno conseguenze molto più gravi. ICAN dichiara che esistono oltre 19.000 armi nucleari nel mondo, e ne basterebbe solo una per causare una catastrofe umanitaria in pochi secondi. Una cosa davvero stupida, non credete anche voi?

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Ad oggi, più di 200 organizzazioni in 50 diversi Paesi aderiscono ad ICAN e alle sue campagne. Lo scopo di ICAN è quello di sensibilizzare la popolazione mondiale e muovere i governi verso la firma di un trattato per abolire la produzione, la sperimentazione, l’uso e il possesso di armi nucleari e stabilire un limite temporale entro cui eliminarle.

Migliaia di persone hanno già preso parte attivamente a questo tipo di campagne, ma c’è ancora molta strada da fare. Se volete dire la vostra o firmare la petizione, potete cliccare sul sito www.goodbyenuk.es, oppure seguire eventi e conferenze direttamente dai social, su Facebook e Twitter: @nuclearban, #goodbyenukes.

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Don’t be stupid, be safe!

by Patrizia Squarcini on April 30th, 2013

“What kind of stupid things would you do if nobody warned you first?” This is the question with which the new video “Stupid or safe” starts from, to promote the Goodbye Nukes petition. It is only the latest of many initiatives by ICAN, International Campaign for the Abolition of Nuclear Weapons, founded in 2007.

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A simple, ironic and funny animation, accompanied by a catchy song, that shows us absurd situations in which we would never like to face. Nobody would ever jump on a pool full of sharks or cross blindfold a motorway. Those are just two of the crazy  situations featured in the video, which demonstrates how many some decisions or actions can be stupid and silly.

The message is plain and simple: there are some actions much more stupid than these, whose consequences are a lot more serious and concerning. ICAN declares that there are 19,000 nuclear weapons around the world; it only takes one to cause a humanitarian catastrophe in a few seconds. Really stupid, don’t you agree?

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Today more than 200 organizations in 50 countries are part of ICAN and its campaigns. The aim is to make aware and sensitize the world population and incite governments to negotiate a treaty banning the production, testing, use and possession of nuclear weapons, and establish a timeframe for their elimination.

Thousands of people have already taken an active part into this kind of campaigns, but there’s still a lot of work to do. If you want to share your opinion or to sign the petition, you can click on the website www.goodbyenuk.es, or follow the related events and conferences directly from the Social Networks: Facebook and Twitter @nuclearban, #goodbyenukes.

SIGN THE PETITION!!!!  

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Soloscambio, il primo Swap Party in collaborazione con Mikamai

by Giuseppe Guidotti on April 18th, 2013

Soloscambio.it è un sito che permette ai propri utenti di cercare e scambiare oggetti. Un sito di baratto 2.0 dove al momento è possibile scambiare libri, musica, film e giochi. Nei prossimi mesi le categorie aumenteranno e sarà possibile barattare abbigliamento, oggettistica, etc.

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Mikamai ormai da mesi collabora con Soloscambio per quanto riguarda la parte di comunicazione (occupandosi di adv, content management, digital PR).

L’11 Aprile scorso, in occasione del Fuori Salone, proprio presso gli uffici di Mikamai si è tenuto il primo Swap Party di Soloscambio. Un evento nel quale poter portare fuori dagli schermi dei computer lo spirito del sito. Durante tutta la serata in molti (oltre cento le persone partecipanti) si sono divertiti a scambiare abiti, libri e musica. Un’occasione per conoscere il sito di baratto e per concludere qualche affare.

Gli swapper, oltre a scambiarsi oggetti potevano gustare un aperitivo offerto da Soloscambio e da Vinodalproduttore.it

Un evento riuscito sotto tutti i punti di vista che sicuramente si ripeterà nei prossimi mesi.

 

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Stanchi dei vecchi social? Ecco le ultime novità per il 2013!

by Patrizia Squarcini on April 10th, 2013

Come il mondo della moda, anche i social network hanno sempre nuove proposte, per ogni stagione!
Curiosando sulla rete, abbiamo trovato i nuovi social network del 2013, e ne abbiamo provati alcuni per voi.

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Pheed – Condivido e ci guadagno!

Un layout che ricorda Tumblr e funzionalità base prese da Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest. Pheed è un vero e proprio ibrido dei social di maggior successo. Lanciato nell’ottobre 2012, Pheed ha riscosso subito un gran successo in particolare tra star holliwoodiane e i cantanti più in voga sulla scena pop. Infatti, la particolarità di Pheed sta nel fatto che si tratta di un “pay-as-you-go social network”. Perché condividere canzoni, foto, testi, e live gratis, quando potrei farlo ricavandone un reddito? Da qui è nata l’idea di creare un vero e proprio tariffario per acquistare video, canzoni, foto e altri contenuti, a partire da 1,99 $ fino a un massimo di 34,99$. Da vera e propria azienda commerciale, Pheed trattiene la metà dell’importo. La relativa App è disponibile per iPhone, e in arrivo anche per Android. Gli utenti possono facilmente loggarsi con il proprio account Facebook, e iniziare a “guadagnare” postando i propri contenuti!

 

Chirpify – la versione commerciale di Twitter

Fare acquisti on-line ormai è diventato semplice come cliccare su un tweet. No, non è un modo di dire per gli amanti del microblogging, ma l’idea che sta alla base di Chirpify, il nuovo social che permette, appunto, di fare acquisti direttamente dal proprio profilo Twitter. Basta disporre di un account Paypal, collegarlo al proprio account Twitter, e il gioco ha inizio. Per vendere un prodotto è necessario compilare la scheda dedicata, che verrà visualizzata come un vero e proprio Tweet, ma con una differenza: apparirà il pulsante “Buy”, su cui l’utente potrà cliccare per acquistare direttamente il prodotto. Tutta la transazione avviene tramite Twitter, mentre Chirpify trattiene il 5% di commissione.

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Thumb –Up or Down?

Sicuramente “thumbs up” per il nuovo social network che risponde ad ogni dubbio o domanda. Non sapete decidere il vostro outfit, scegliere il prossimo libro da leggere o comprare un biglietto per quel concerto? Chiedetelo agli altri “indecisi” come voi! Thumb è infatti uno strumento di “personal crowdsourcing”: scattate una foto, ponete la domanda che vi sta dannando, scegliete il vostro target e in un attimo avrete decine di risposte e commenti. Thumb infatti è secondo solo a Facebook per engagement generato, sintomo di una società che non solo ha sempre più voglia di condividere e “spiare”, ma anche forse di una maggiore necessità di “approvazione” e consenso sul social.

 

MySpace – Il grande ritorno

Ma come, non si parlava di novità? MySpace non era “morto” anni fa? Sì, ma è tornato in una veste tutta nuova! Con lo stile di un e-magazine e con elementi “rubati” un po’ qua e là, MySpace ora riassume un po’ tutte le caratteristiche che un social deve avere. Come in origine, MySpace torna in voga per connettere i fans alle popstar. Il primo a rilanciarlo infatti è stato Justin Timberlake, forse un po’ nostalgico di quel mondo che l’ha accolto ai suoi esordi sulla scena pop internazionale.

 

Sina Weibo – Nuovi social dalla Cina

Arriva dalla Cina il sito di microblogging che mixa caratteristiche di Twitter e Facebook. Weibo è già uno dei siti di networking più popolare al mondo, il primo in Cina, con 100 milioni di messaggi postati al giorno. Come Twitter impone un limite di 140 caratteri, con la differenza che in mandarino 140 caratteri consentono un vero e proprio post! Accanto a Weibo spuntano altri siti noti al pubblico asiatico e non: da Youku, la versione orientale di YouTube, al giapponese Mixi, passando per la piattaforma di gaming coreana GREE. Chissà che i nuovi trend non arrivino proprio da qui!

 

Nonostante una certa malinconia per MySpace, il mio primo vero social, mi sento di esprimere un giudizio particolarmente positivo su Thumb: semplice e immediato, ideale per il mobile (ammiettamolo, al giorno d’oggi usiamo più smartphone e tablet dei pc!).

Ora tocca a voi provarli e dirci cosa ne pensate!

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I used to be, Mikamai mette in mostra un suo sviluppatore

by Giuseppe Guidotti on April 3rd, 2013

Unconventional da sempre, Mikamai non poteva non creare un altro appuntamento un po’ fuori dal comune: I used to be.

Di cosa parliamo?

 

foto per cs

 

I used to be è una performance concettuale a metà strada fra deriva situazionista e lettrismo, fra provocazione e citazionismo.

Il protagonista è un vero sviluppatore web, filosofo e collezionista di computer d’epoca che vive e lavora nella nostra web agency. In un sito web – www.iusedtobe.it – viene documentata con foto e video l’esistenza ossessiva e geniale del programmatore. Questa stessa vita viene anche messa in mostra per due settimane (dall’8 al 19 aprile 2013 nel nostro ufficio di via Ceradini 12 a Milano) e il pubblico, pagando un biglietto di 5 Euro, dalle 9 alle 18 (sabato e domenica esclusi) può assistere alla vita e ai discorsi di Andrea – questo il nome del developer che si presta alla performance -, alle sue prese di posizione, ai suoi ragionamenti con i colleghi e al suo particolare sguardo cinico sul mondo e può addirittura, previa prenotazione, far parte del clan da lui creato appositamente per il pranzo quotidiano a menu fisso: salmone fresco e verdure in padella (sovrapprezzo di 4 Euro). Unica regola: non si può parlare con Andrea.

Qui di seguito, a titolo vagamente esplicativo, qualche keyword linkabile:

#situazionismo -#lettrismo - #citazionismo - #happening - #marketing - #myseenabyme

 

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