Better Software 2011

by Matteo Zobbi on July 7th, 2011

Anche quest’anno Mikamai ha partecipato a BetterSoftware, una due giorni di conferenze dedicate al mondo della produzione software.

Tralasciando gli interventi tecnici o legati ai vari trend (Cloud, HTML5, gamification) che percorrono il mondo del software italiano, è stato molto interessante ascoltare e condividere alcune esigenze comuni che rilevano gli attori principali del processo di sviluppo del software.

Dovendo definire tre fattori/elementi che determinano il successo di un prodotto possiamo isolare:

    • - la qualità nella realizzazione tecnica del software
    • - l’utilizzo da parte dell’utenza
    • - la soddisfazione “economica” del cliente

Quello che emerge dalla conferenza è che, oggi, il software che produciamo su commissione, rischia sempre di essere sbilanciato a favore di uno di questi 3 elementi, in base alle forze che vi sono in gioco. Molto spesso quello che avviene è che l’enfasi posta su uno solo di questi tre fattori porti a incensare un software come un software di successo.

Per migliorare la produzione software occorre, quindi, che tutti gli attori in gioco aggiornino il proprio concetto di qualità attraverso uno sforzo prima di tutto personale ed interno alle software house.

 

Ridefiniamo i processi di produzione

Agile, Lean, Scrum sono approcci, filosofie e metodologie da consolidare e promuovere, per poi provare a fonderle e ottenere risultati migliori.

 

Allarghiamo gli orizzonti delle nostre professionalità

Gli sviluppatori e tutti gli “artigiani” che lavorano sul software devono allargare il proprio orizzonte, tolta la qualità tecnica, il sistema puramente produttivo non dovrebbe essere cieco di fronte agli altri fattori che concorrono al successo di un prodotto.

Non dobbiamo ridurre il nostro concetto di qualità, alla produzione di un software realizzato nei tempi richiesti e capace di soddisfare tutti i requisiti funzionali. In molti casi i requisiti non funzionali sono trascurati mentre risultano essere decisivi per il successo di un software.

Allargare gli orizzonti della nostra professionalità significa migliorare in modo sostanziale la qualità di quello che facciamo ogni giorno, ci permette di porci come consulenti e collaboratori di un progetto e non come banali contractor o peggio ancora code monkey.

 

Il software evolve…a 360°

E’ una banalità il fatto che il software evolva: anche chi non ha mai lavorato in questo mondo, ma ha semplicemente avuto a che fare con un videogioco, ha familiarità con i concetti di beta e release. Quello che occorre, però, è educare il cliente con cui lavoriamo alla possibilità che il software evolva, non solo dal punto di vista funzionale, ma sotto tutti i punti di vista, anche quello del design e della progettazione e con un modello differente dal classico waterfall.

In linea con le metodologie agili, il software che viene prodotto non dovrebbe essere necessariamente rilasciato nella sua completezza e poi abbandonato a se stesso, ma dovrebbe essere portato avanti “a fianco” degli utenti e mantenuto in maniera evolutiva. Queste metodologie devono essere allargate anche a progettazione e design, progettare il sito man mano che questo viene utilizzato può aiutare a correggere, sulla base degli input dati dagli utenti finali, gli errori e le previsioni iniziali, senza mettersi in condizioni di aver compromesso totalmente il successo del software rilasciato.

Sempre che il successo non sia misurato semplicemente con la realizzazione dei requisiti funzionali richiesti dal cliente…

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