Mille e non più mille…stampe con Xerox

by Lorenzo Viscanti on March 30th, 2009

Da circa un anno ci troviamo a lottare con il servizio assistenza di Xerox Italia. Nel mese di Aprile 2008 abbiamo preso una stampante Xerox Phaser 6110MFP, per un investimento attorno ai 500€. Purtroppo dopo poche settimane, e poche decine di stampe effettuate, la stampante in questione ha cominciato a manifestare problemi al sistema di caricamento della carta.

Ci siamo rivolti al servizio di assistenza che inizialmente si è mostrato molto disponibile inviando velocemente il tecnico. Purtroppo però la riparazione non ha tenuto a lungo, e ci siamo trovati a dover richiamare l’assistenza. In breve, dopo pochi giorni da ogni riparazione il problema si ripresentava, e in un anno è stato di gran lunga più il tempo che non abbiamo potuto usare la stampante, che quello in cui ne abbiamo fatto uso.

Fino all’ultima volta, dopo averci lasciato il cassetto di ricambio fuori dalla porta, senza nemmeno suonare per consegnarcelo, il servizio di assistenza della nostra zona ha detto che non esiste garanzia, dopo la prima pagina stampata (come mai allora sono venuti circa 6 o 7 volte prima di dirci così?),e che l’unica cosa da fare era comprare una nuova stampante, perché quel modello non è adatto alle diverse migliaia di pagine che noi stamperemmo al giorno!!!

Ovviamente abbiamo seguito il suo consiglio, abbandonando però Xerox.

UPDATE: siamo stati contattati dal servizio assistenza clienti di Xerox Italia, che si sta occupando della situazione della nostra stampante.

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Personal video sharing

by Andrea Reginato on March 25th, 2009

Il video online è ormai una tra le più diffuse attività in Rete ed ha un pubblico formato non solo dai più giovani o esperti. Ma se i video pubblicati su Youtube e Vimeo sono intesi per uno sharing pubblico esiste un’ulteriore necessità di convidividere video, con finalità differenti.

Ogni giorno teniamo rinchiusi nella borsa o nella tasca dei pantaloni decine e decine di file multimediali, che ritraggono momenti della nostra vita, i quali non sono destinati ad uno sharing pubblico. Sono i video che registriamo con i nostri cellulari, per ricordare momenti significativi della nostra vita e di quella delle persone più vicine a noi.

Grazie alla diffusione degli accessi mobili alla Rete, sempre più in crescita, è possibile condividere questo materiale con quella cerchia di persone che sono interessate a vederlo; chiamiamo questa attività personal video sharing, una condivisione dedicata soprattutto a video creati con cellulari e altri dispositivi mobili, come le fantastiche cam Mino HD (a proposito, come si fa ad averne una in Italia?)

Realizzando altomic abbiamo pensato proprio a queste necessità. La tecnologia mette a disposizione un solido supporto per l’upload dei video creati con il cellulare via email. Ogni utente infatti ha a disposizione un indirizzo mail personale a cui inviare i video dal proprio smartphone.

E’ anche possibile registrare video da webcam, direttamente sulle pagine di altomic.com o di un sito esterno. Tutto il sistema video di altomic, la registrazione e la riproduzione di video, è infatti disponibile come un widget javascript che può essere embeddato su un qualsiasi sito. Proprio sfruttando la tecnologia di embedding abbiamo creato un sito divertente dove raccontare i propri peccatucci, gustoperverso.


L’ufficio di mikamai oggi.

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Prêt-à-porter mobile video

by Lorenzo Viscanti on January 5th, 2009

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Easy, lightweight and effective: videos are almost ready to wear. Finally we will explore all the capabilities of the devices we already carry in our pockets.
Most of us probably don’t use a mobile video service yet, but we will start using those services during the new year, thanks to the quick and easy sharing features that allow you to share directly your emotions, without having them locked in your pockets.
In the U.S. 6.5 millions people viewed videos from their mobile devices, in August 2008. That makes a tiny percentage of all users, but growing rapidly. In Europe the smartphones markets is more developed, and the invasion of the new devices is just about to start.

Why should you watch videos on your mobile device? Let’s remember what happened between TV and radio stations (…video killed the radio star), or the quick invasion of online videos and Youtube changing a web that was entirely based on text. The effectiveness and the magic engagement recipe of videos have a unique potential. The availability of contents that fit to everyone, from tv-series on iTunes to user generated videos will do the rest.

All the main barriers are going down. Thanks to new pricing models (i.e. prepaid cards and hourly tariffs) mobile broadband is becoming cheaper and cheaper by the day.

Additionally we almost have only three mobile platforms on the market (Symbian, iPhone and the upcoming Android) and this led to better interfaces (the keyboard, the touch screen and so on…), that led to a better user experience. For application developers it’s way easier to develop for only three platforms than for a thousand heterogeneous systems.

All this helps customers start using applications that are more engaging and have a lot more features, even on mobile devices. It all started with the advent of the iPhone (i.e. a device that merged a mobile multimedia player with a cell phone) and the other terminals that are arriving on the markets.

For the first time in history we have a device (made up by the cell phone and the broadband mobile network) that allows us to create, consume and share contents easily. It remins me of what happened to the Web with the diffusion of blogging platforms: content creation will explode and we will face two trends (that reflect consumers’ interests): high quality professional contents (available in iTunes and other marketplaces) and User Generated Videos.

This is the english version of a post that has been published here, in Italian.

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Dorkbot Milano coming soon!

by Lorenzo Grandi on December 12th, 2008

Giovedì 18 dicembre dalle 19 c’è Dorkbot Milano!

(Dorkbot WHAT?)

Dorkbot Milano è un incontro mensile tra artisti, designers, tecnologi, studenti e chiunque altro attorno a Milano interessato all’uso creativo della tecnologia. Le riunioni sono gratis e aperte a tutti. Dorkbot non è solo a Milano: per la lista delle città vedi qui.

(Dorkbot WHO?)

Partecipano:


(Dorkbot WHERE?)

L’appuntamento di questo mese è presso il Circolo Arci Metissage, in via Borsieri 2 – entrata da Via De Castilla, quartiere Isola, dalle 19 in poi.

Guarda la mappa.

(Dorkbot WHY?)

Per dare la possibilità a chi fa un uso creativo della tecnologia di discuterne in maniera informale con altre persone interessate allo stesso campo.

Per creare un luogo dove presentare progetti di arte/tecnologia/software/hardware.

Per promuovere la creazione di relazioni e collaborazioni tra persone di provenienza ed interessi diversi, con una passione in comune.

Partecipa anche tu, no?!

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CloudFront: più cloud computing per tutti

by Lorenzo Viscanti on November 24th, 2008

Cloudfront, il nuovo servizio CDN di Amazon, rappresenta per le Content Distribution Network (e, in generale, per il web2.0) un po’ quello che la Ford T ha significato per il mercato dell’automobile: maggiore efficienza, calo dei costi e democratizzazione della tecnologia.

La maggior parte dei servizi web2.0 richiede il trasferimento verso l’utente di grossi file statici, siano essi video, come nel caso di Youtube o Vimeo, oppure file Javascript o immagini.

Per migliorare l’esperienza degli utenti rendendo più fluida e veloce la navigazione, questi contenuti (o meglio, i file che li rappresentano) vengono distribuiti utilizzando dei sistemi paralleli, che permettono di ottimizzarne il trasferimento in Rete. Decine di migliaia di server vengono utilizzati per replicare il contenuto, portandolo più vicino agli utenti finali, nello stesso continente, vicino ai nodi di distribuzione nazionali, oppure dentro all’infrastruttura degli ISP.

Questi sistemi sono chiamati Content Delivery Network (CDN) e sono alla base del funzionamento delle Rich Internet Applications, ovvero del web2.0.

Fino ad ora la possibilità di creare una piattaforma video, o mettere a disposizione grandi quantità di immagini, era riservata ad aziende capaci di investire diverse decine di migliaia di dollari in servizi come quelli offerti da Limelight o Akamai: il modello di pricing di questi servizi prevede infatti altissime entry fee (o requisiti minimi di traffico), a fronte di un costo che diviene estremamente basso per la banda e lo storage utilizzati.

Amazon ha esteso la propria offerta di Web Services con Cloudfront, abbassando sensibilmente la barriera di ingresso alla creazione di una propria CDN. Il nuovo servizio si occupa di distribuire il contenuto vicino agli utenti finali, ottimizzando i costi di storage e di distribuzione.

In questa maniera creare un servizio che richiede una grande quantità di storage e di banda per i contenuti messi a disposizione è alla portata di tutti, senza dover passare per contratti onerosi o investimenti hardware.

Una nuova piattaforma video, un nuovo sistema di condivisione delle immagini o, più semplicemente, un’ottimizzazione della distribuzione dei file statici di un sito ad alto traffico diventano alla portata di tutti i progetti (e di tutti i budget). Il cloud computing, non è solo creare immensi sistemi di calcolo distribuito, ma soprattutto rendere più efficiente l’infrastruttura necessaria alla distribuzione dei contenuti web avanzati.

Dentro Mikamai, CloudFront è già utilizzato per distribuire i video di Altomic, primo esempio in Italia di utilizzo del nuovo servizio di Amazon.

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