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	<title>Unconventional Everything (Mikamai) &#187; social network</title>
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	<description>Blogging on MIKAMAI and what it's up to: social media, startups and unconventional technologies</description>
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		<title>Social Media e b2b</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 13:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Grandi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Post aggiornato l&#8217;8 giugno 2010. Cosa funziona e cosa no per il business2business nell&#8217;ambito dei social media? Quante aziende ne hanno compreso l&#8217;importanza? In quale modo e con quali strumenti organizzano e monitorano la propria presenza on-line? Tra le diverse analisi del fenomeno, ci sono alcuni per i quali le strategie b2b sono più simili al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mikamai.com/wp-content/uploads/2010/05/sm1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1345" title="sm" src="http://blog.mikamai.com/wp-content/uploads/2010/05/sm1.jpg" alt="" width="508" height="324" /></a></p>
<p><strong>Post aggiornato </strong>l&#8217;8 giugno 2010.</p>
<p>Cosa funziona e cosa no per il <strong>business2business</strong> nell&#8217;ambito dei <strong>social media</strong>? Quante aziende ne hanno compreso l&#8217;importanza? In quale modo e con quali strumenti organizzano e monitorano la propria presenza on-line?</p>
<p>Tra le <a href="http://www.briansolis.com/2010/05/the-businesses-of-b2b-social-media/" target="_blank">diverse analisi</a> del fenomeno, ci sono <a href="http://www.convinceandconvert.com/social-media-marketing/crushing-the-myth-of-b2b-social-media/" target="_blank">alcuni</a> per i quali le strategie b2b sono <strong>più simili al b2c</strong> di quanto si pensi. In base a <a href="http://www.marketingprofs.com/store/product/34/the-state-of-social-media-marketing/?adref=ftrdprod" target="_blank">questo report</a> emergono due conclusioni: che per molti i social media si riducono a Facebook, Twitter, Youtube e i blog, e che le strategie b2b e b2c utilizzano di fatto gli stessi strumenti. <a href="http://blogs.business.com/b2b-online-marketing/2009/businesscom-b2b-social-media-case-study/" target="_blank">Altri</a> invece individuano <strong>regole</strong> di massima da seguire (1. non concentrarsi su tutti gli strumenti allo stesso tempo, 2. puntare sui contenuti, 3. non spammare, 4. scoprire cosa funziona meglio nel singolo caso), altri ancora organizzano le informazioni <a href="http://identitag.wordpress.com/2009/08/27/banner-b2b-social-media-map/" target="_blank">in mappe</a> o <a href="http://socialmediab2b.com/category/interviews/" target="_blank">attraverso interviste</a>. Ecco inoltre <a href="http://socialmediab2b.com/category/examples/" target="_blank">alcune</a> <a href="http://www.toprankblog.com/2010/02/b2b-social-media-winners/" target="_blank">best practices</a> legate alla <strong>relazione con gli utenti</strong> e alla diffusione del marchio.</p>
<p>In base a una<a href="http://www.umassd.edu/cmr/studiesresearch/2009f500.cfm" target="_blank"> ricerca di Fortune</a>, poi, l&#8217;utilizzo dei social network da parte delle aziende ha quattro parole chiave: <strong>blog</strong>, <strong>Twitter</strong>, <strong>video</strong> e <strong>podcast</strong>. I blog aziendali sono in costante aumento (+6% tra il 2008 e il 2009), così come gli account Twitter (l&#8217;86% dei blog aziendali è collegato a un account Twitter). Un&#8217;analisi più dettagliata <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2010/05/14/ricerche_sui_social_media_trend_di_utilizzo.htm" target="_blank">si trova qui</a>.</p>
<p><strong>Mikamai </strong>sta esplorando questo universo tramite <a href="http://tech4green.it/" target="_blank">Tech4Green</a>, un magazine on-line sponsorizzato da <a href="http://it.fujitsu.com/" target="_blank">Fujitsu</a> e dedicato ad argomenti ancora poco esplorati dalle aziende italiane: <a href="http://tech4green.it/category/tech4green/cloud-computing-tech4green-2/" target="_blank">cloud computing</a>, <a href="http://tech4green.it/category/tech4green/green-it/" target="_blank">Green IT</a> e <a href="http://tech4green.it/category/tech4green/ottimizzazione/" target="_blank">ottimizzazione </a>delle infrastrutture aziendali. In accordo con le keyword individuate in precedenza, le azioni di <strong>engagement </strong>si incentrano su <a href="http://twitter.com/tech4green" target="_blank">Twitter</a>, <a href="http://tech4green.it/category/video/" target="_blank">video</a> e <a href="http://t4g.heroku.com/webcast/" target="_blank">podcast</a>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Aggiornamento</span>: anche <a href="http://www.conversationagent.com/2010/05/content-strategy-is-sexy.html" target="_blank">Valeria Maltoni di ConversationAgent</a> esamina il valore dei social media, il cui valore aggiunto rispetto &#8211; ad esempio &#8211; ai White Paper sta nel linguaggio diretto e comprensibile. Per quanto riguarda invece il <strong>monitoraggio </strong>dei social media, <a href="http://www.freshnetworks.com/social-media-monitoring-2010-webform" target="_blank">qui si può scaricare un report</a> che analizza molteplici aspetti. Il succo è che <strong>non basta ascoltare</strong>, occorre agire in maniera pertinente e scegliere con accuratezza tra i diversi tool di monitoraggio quello più adatto alle esigenze di ciascun caso, in modo da poter effettuare azioni di engagement coerenti. Questi i consigli <a href="http://www.freshnetworks.com/blog/2010/06/three-ways-to-act-on-your-social-media-monitoring/" target="_blank">discussi su Fresh Networks</a>:</p>
<p><span id="more-1318"></span></p>
<p>1. <strong>analizzare </strong>il modo in cui si parla del brand in questione, dei brand concorrenti e dell&#8217;intero mercato serve a conoscere non solo gli argomenti più ricorrenti ma anche<strong> il linguaggio usato dagli utenti</strong>. Questo può essere di aiuto per uniformare il proprio stile di comunicazione alla realtà dei consumatori</p>
<p>2. le discussioni possono aiutare a comprendere <strong>la direzione che sta prendendo il mercato</strong>. il tracciamento nel tempo degli argomenti più ricorrenti permette di identificare i temi che stanno emergendo.</p>
<p>3. ci sono molti tipi di riferimenti che possono nascere in rete, e nella maggior parte dei casi <strong>non c&#8217;è una reale necessità</strong> di rispondere. <a href="http://www.freshnetworks.com/blog/2009/01/how-to-react-if-somebody-writes-about-your-brand-online/" target="_blank">Il consiglio</a> è quindi quello di capire se sia necessario rispondere, essere <strong>onesti </strong>e per quanto possibile obiettivi, e mantenere un livello di coinvolgimento umano per poter rispondere in maniera pertinente.</p>
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		<title>Social Media Monday</title>
		<link>http://blog.mikamai.com/2009/11/social-media-monday/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 15:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Grandi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Development]]></category>
		<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[Trends]]></category>
		<category><![CDATA[events]]></category>
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		<description><![CDATA[Are you planning to be in London in December? MIKAMAI is, and Todd Chaffee will be speaking at the next Social Media Monday event. Social Media Monday Tweet&#8217;mas is scheduled for December 14th, 2009, and Todd will be speaking about Public and Private Networks for Business. Shannon Boudjema of Wunderman will be joining Todd to [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1033" src="http://blog.mikamai.com/wp-content/uploads/2009/11/Screenshot.png" alt="" width="456" height="342" /></p>
<p>Are you planning to be in London in December? MIKAMAI is, and Todd Chaffee will be speaking at the next <a title="smm" href="http://svel.to/9y" target="_blank">Social Media Monday</a> event.</p>
<p><a title="smm event" href="http://svel.to/9x" target="_blank">Social Media Monday Tweet&#8217;mas</a> is scheduled for December 14th, 2009, and Todd will be speaking about Public and Private Networks for Business.<br />
Shannon Boudjema of Wunderman will be joining Todd to give her unique vision of Social Media. The event is linked with fellow meet-up group <a title="meet up group" href="http://bit.ly/SocialBiz" target="_blank">Social Networking for Business and Pleasure</a> to make the most of the new and larger venue and to share social discussions.</p>
<p>Please <a title="rsvp" href="http://svel.to/9x" target="_blank">RSVP </a>and join us at <a title="theodore bullfrog" href="http://svel.to/9z" target="_blank">Theodore Bullfrog</a>, Charing Cross, on December 14th at 7pm.</p>
<p>Once you&#8217;ve RSVP&#8217;d take a look at the <a title="smm" href="http://svel.to/9y" target="_blank">Social Media Monday blog</a>, offering regular posts from digital industry professionals on the use of social media, the effects in marketing and all the latest tips on trends and<br />
tools.</p>
<p>The best is yet to come. Stay tuned!</p>
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		<title>Che cos&#8217;è un Social Network? parte 2 WikiSAP.it</title>
		<link>http://blog.mikamai.com/2008/11/che-cose-un-social-network-parte-2-wikisapit/</link>
		<comments>http://blog.mikamai.com/2008/11/che-cose-un-social-network-parte-2-wikisapit/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 05:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tobia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ho introdotto nel post precedente oggi parlerò di Wikisap, iniziamo subito con la domanda fondamentale, WikiSAP.it è un social network? Indubbiamente sì, ogni utente registrato ha un proprio profilo ed ha la possibilità di connetersi con gli altri utenti attraverso un semplice sistema di “amicizie”, vi è la possibilità di scambiarsi messaggi privati e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Come ho introdotto nel <a href="http://blog.mikamai.com/2008/11/che-cosa-e-un-social-network/" target="_blank">post precedente</a> oggi parlerò di <strong>Wikisap</strong>, iniziamo subito con la domanda fondamentale, <a href="http://wikisap.it" target="_blank">WikiSAP.it</a> è un social network?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Indubbiamente <strong>sì</strong>, ogni utente registrato ha un proprio profilo ed ha la possibilità di connetersi con gli altri utenti attraverso un semplice sistema di <strong>“amicizie”</strong>, vi è la possibilità di scambiarsi <strong>messaggi privati </strong>e ognuno può pubblicare articoli o <strong>proporre contenuti </strong>che ritiene interessanti senza alcun tipo di moderazione. Sono supportati video, podcast, presentazioni, e semplici articoli testuali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il target a cui si rivolge è composto principalmente da <strong>manager e operatori della piccola media impresa </strong>e, benchè il target sia analogo a quello dei suoi clienti, SAP non utilizza questo sito per effettuare una semplice promozione dei suoi prodotti, tenta piuttosto di evangelizzare gli utenti su temi come l&#8217;innovazione tecnologica, il <strong>green IT</strong> , il digital divide e la digitalizzazione della pubblica amministrazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ma come si è arrivati a definire questi temi? E sopprattutto come ha potuto WikiSAP in pochi mesi essere popolata da una <strong>vasta community altamente profilata</strong>?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://blog.mikamai.com/wp-content/uploads/2008/11/wikisap.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-222" title="wikisap" src="http://blog.mikamai.com/wp-content/uploads/2008/11/wikisap.jpg" alt="" width="500" height="327" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Certamente il <a href="http://blog.mikamai.com/2008/08/developing-social-networking-applications-with-drupal/" target="_blank">mezzo tecnico</a> ha giocato un ruolo fondamentale come è stato per <a href="http://www.isayblog.com/social-network/facebook-supera-myspace-merito-dei-tool-di-traduzione-e-della-spinta-sul-brand/" target="_blank">Facebook nel superamento di Myspace</a> a livello di utenti iscritti, ma grande lavoro è stato fatto anche dalla redazione del sito in questione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le fasi della diffusione e del popolamento del sito sono state varie e ognuna conseguente all&#8217;altra, andiamo quindi per ordine:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La <strong>prima fase</strong> è stata affidata completamente all&#8217;agenzia di comunicazione che si è occupata di preparare e inviare <strong>comunicati stampa</strong> relativi alla nascita del servizio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Conseguente </strong>a questo, utilizzando il <strong>database di mail</strong> di SAP, è iniziata una campagna di <a href="http://www.marketingprofessor.com/email-marketing/7-strategies-to-engage-subscribers-with-your-email-marketing/" target="_blank">Direct Mail Marketing</a> per notificare gli operatori del settore della nascita del sito a loro dedicato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Una volta diventato WikiSAP.it pubblico abbiamo <strong>individuato i blogger </strong>indipendenti che hanno scritto a riguardo, sia nel bene che nel male. Questi blogger sono stati invitati tramite email personali ad iscriversi a WikiSAP.it, i loro articoli sono stati inoltre ripubblicati rispettando la licenza <a href="http://www.creativecommons.it/" target="_blank">Creative Commons</a>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Mi sono preoccupato personalmente di mantenere monitorati i principali blog italiani che parlavano delle tematiche affrontate da WikiSAP.it in modo da poter riproporre settimanalmente i contenuti più interessanti fornendo così un servizio informativo al fianco di quello puramente sociale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per fare questo mi sono affidato principalmente ad uno strumento sviluppato per l&#8217;occasione denominato <strong>Social page</strong>. Questa è una piattaforma di aggregazione di <strong>feed rss</strong> e monitoraggio che, funzionando in maniera analoga a <strong>Google Reader</strong>, mi permette di selezionare gli articoli più interessanti, taggarli ed esportarli in un <strong>file xml</strong>. Questo strumento ha fatto sì che scoprissi un mondo di blog per me inedito. I blogger più interessanti sono stati contatti e invitati a unirsi alla community in quanto i <strong>temi </strong>trattati erano spesso <strong>affini </strong>se non identici a quelli trattati da WikiSAP.it.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La <strong>risposta </strong>dei blogger è stata molto <strong>positiva</strong>, in particolar modo quella di<a href="http://www.antoniosavarese.it/" target="_blank"> Antonio Savarese </a>che tuttora risulta uno dei principali contributor esterni alla piattaforma, settimanalmente pubblica infatti 2 o 3 contenuti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dato che il tempo a mia disposizione per scrivere questo articolo è finito vi rimando al prossimo post dove approfondirò come abbiamo deciso di affrontare la creazione della community di WikiSAP.it.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>Che cos&#8217;è un social network?</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 14:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tobia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
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		<description><![CDATA[Parlando con amici a volte può capitare di inflazionare usando gergo specifico del nostro ambiente di lavoro. Nel mio caso parlo spesso di community e social network che, benchè siano utilizzati da sempre più persone, non sempre hanno un significato univoco specie se destinatario e ricevente della comunicazione possiedono una diversa esperienza in ambito web. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Parlando con amici a volte può capitare di inflazionare usando gergo specifico del nostro ambiente di lavoro. Nel mio caso parlo spesso di community e <strong>social network </strong>che, benchè siano utilizzati da sempre più persone, <strong>non sempre hanno un significato univoco</strong> specie se destinatario e ricevente della comunicazione possiedono una <strong>diversa esperienza</strong> in ambito web.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per chiarire è come la famosa definizione di web 2.0 dove ognuno ha la sua e vi è anche chi non ne conferma l&#8217;esistenza e chi ancora è già andato al <a href="http://62.77.61.20/asp/MADoc.asp?IdT=2&amp;IdD=1887" target="_blank">web4.0</a> senza passare dal via, per i meno internettofoni è come il concetto di caffè nel mondo, <strong>ogni paese ha il suo modo di farlo.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Cercherò anche se in maniera incompleta di fornire un <strong>definizione univoca</strong> per poter circoscrivere per quanto possibile il fenomeno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Consultando Wikipedia:</p>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Una rete sociale (spesso si usa il termine inglese <em><strong>social network</strong></em>) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali&#8230;</p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>In ambito web </strong>la gestione della propria rete sociale è affidata ad una serie di <strong>strumenti </strong>accessibili sia lato desktop attraverso software di comunicazione come Skype, Messenger, Pidgin, Bonjour, sia lato browser, chat, forum e in generale tutti i siti che permettono agli utenti di <strong>connettersi </strong>e comunicare fra di loro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-216 aligncenter" style="margin: 5px;" title="spider-net-g8i1" src="http://blog.mikamai.com/wp-content/uploads/2008/11/spider-net-g8i1-300x200.jpg" alt="" width="496" height="331" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Come ben mi ha insegnato <a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/" target="_blank">Giovanna Cosenza </a>(la mia professoressa di semiotica dei nuovi media ), tutti questi strumenti si possono considerare <strong>ambienti</strong>, l&#8217;ambiente chat, l&#8217;ambiente forum, l&#8217;ambiente di messaggistica istantanea e così via. In fondo quando ci si trova in una chat è come trovarsi in una <strong>stanza </strong>con altre persone a chiaccherare, non a caso la <strong>metafora delle stanze</strong> veniva utilizzata nei primi anni di diffusione di questi strumenti, stanze oggi convertite in <strong>topic </strong>(argomenti) nei forum.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Mi soffermo a questo punto per individuare l&#8217;ambiente web in cui gli utenti hanno la possibilità di connettersi e comunicare fra loro e, approffittando della celebre affermazione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marshall_McLuhan" target="_blank"><strong>McLuhan </strong></a>&#8220;<em>il mezzo è il messaggio</em>&#8220;, <strong>definisco tali ambienti come “social network”</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Un social network è quindi un ambiente web in cui gli utenti possono connetersi, comunicare e aggiungo io condividere informazioni in modo personale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Google reader </strong>è un social network dato che vi è la possibilità di condividere notizie con altri utenti?  Come direbbe il premier ombra <strong>sì ma anche no</strong>, possiamo condividere notizie ma non possiamo comunicare con le persone con cui siamo connesse quindi no, è principalmente un <strong>aggregatore di notizie.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://facebook.com" target="_blank"><strong>Facebook</strong>, </a><a href="http://myspace.com" target="_blank">Myspace</a>, <a href="http://www.orkut.com/" target="_blank">Orkut</a>, <a href="http://linkedin.com" target="_blank">LinkedIn </a>invece hanno tutti in comune le funzioni fondamentali di comunicazione e <strong>interconnessione fra utenti</strong>, questi si possono felicemente definire Social Network.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nulla di nuovo, già tutti definivano questi siti come social network, ritengo però sia fondamentale capire il perchè di questa definizione per poter andare avanti e riconoscere eventuali nuovi social network presenti in rete.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sapreste indicarmi secondo i criteri individuati quali altri social network sono stati creati e gestiti in Italia?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nel prossimo post continuerò con l&#8217;analisi riportando la mia esperienza diretta all&#8217;interno di <a href="http://wikisap.it" target="_blank">WikiSAP.it</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
]]></content:encoded>
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