You Can’t Touch this! Anche l’allarme diventa 2.0

by Mara Micillo on April 10th, 2014

Schermata 2014-04-10 alle 14.41.53In occasione del Connected Home Project Contest, promosso da Make Magazine, Stefano ha proposto il sistema di sicurezza con tecnologia Arduino: You Can’t Touch This!
Sensore di movimento (PIR), una macchina fotografica USB e Arduino Yun connesso tramite wifi: ecco gli ingredienti per creare un dispositivo di allarme/camera di sorveglianza nuovo e originale.

Il funzionamento è semplice: il sensore, se innescato da un movimento, attiva la webcam che farà una foto del malcapitato. L’immagine verrà poi inviata immediatamente alla vostra email, o potrete farla pubblicare direttamente su Facebook e Twitter. Potrete anche decidere di attivare un allarme sonoro, connettendo al sistema una card audio USB e un altoparlante.

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Attenti però a sceglierlo con cura: l’effetto sorpresa non è da sottovalutare, come ci mostra Stefano nella sua divertente presentazione su YouTube.  In questo post troverete tutte le informazioni necessarie per la realizzazione di questo nuovo progetto Internet of Things by Mikamai. Be safe!

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Stanchi dei vecchi social? Ecco le ultime novità per il 2013!

by Patrizia Squarcini on April 10th, 2013

Come il mondo della moda, anche i social network hanno sempre nuove proposte, per ogni stagione!
Curiosando sulla rete, abbiamo trovato i nuovi social network del 2013, e ne abbiamo provati alcuni per voi.

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Pheed – Condivido e ci guadagno!

Un layout che ricorda Tumblr e funzionalità base prese da Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest. Pheed è un vero e proprio ibrido dei social di maggior successo. Lanciato nell’ottobre 2012, Pheed ha riscosso subito un gran successo in particolare tra star holliwoodiane e i cantanti più in voga sulla scena pop. Infatti, la particolarità di Pheed sta nel fatto che si tratta di un “pay-as-you-go social network”. Perché condividere canzoni, foto, testi, e live gratis, quando potrei farlo ricavandone un reddito? Da qui è nata l’idea di creare un vero e proprio tariffario per acquistare video, canzoni, foto e altri contenuti, a partire da 1,99 $ fino a un massimo di 34,99$. Da vera e propria azienda commerciale, Pheed trattiene la metà dell’importo. La relativa App è disponibile per iPhone, e in arrivo anche per Android. Gli utenti possono facilmente loggarsi con il proprio account Facebook, e iniziare a “guadagnare” postando i propri contenuti!

 

Chirpify – la versione commerciale di Twitter

Fare acquisti on-line ormai è diventato semplice come cliccare su un tweet. No, non è un modo di dire per gli amanti del microblogging, ma l’idea che sta alla base di Chirpify, il nuovo social che permette, appunto, di fare acquisti direttamente dal proprio profilo Twitter. Basta disporre di un account Paypal, collegarlo al proprio account Twitter, e il gioco ha inizio. Per vendere un prodotto è necessario compilare la scheda dedicata, che verrà visualizzata come un vero e proprio Tweet, ma con una differenza: apparirà il pulsante “Buy”, su cui l’utente potrà cliccare per acquistare direttamente il prodotto. Tutta la transazione avviene tramite Twitter, mentre Chirpify trattiene il 5% di commissione.

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Thumb –Up or Down?

Sicuramente “thumbs up” per il nuovo social network che risponde ad ogni dubbio o domanda. Non sapete decidere il vostro outfit, scegliere il prossimo libro da leggere o comprare un biglietto per quel concerto? Chiedetelo agli altri “indecisi” come voi! Thumb è infatti uno strumento di “personal crowdsourcing”: scattate una foto, ponete la domanda che vi sta dannando, scegliete il vostro target e in un attimo avrete decine di risposte e commenti. Thumb infatti è secondo solo a Facebook per engagement generato, sintomo di una società che non solo ha sempre più voglia di condividere e “spiare”, ma anche forse di una maggiore necessità di “approvazione” e consenso sul social.

 

MySpace – Il grande ritorno

Ma come, non si parlava di novità? MySpace non era “morto” anni fa? Sì, ma è tornato in una veste tutta nuova! Con lo stile di un e-magazine e con elementi “rubati” un po’ qua e là, MySpace ora riassume un po’ tutte le caratteristiche che un social deve avere. Come in origine, MySpace torna in voga per connettere i fans alle popstar. Il primo a rilanciarlo infatti è stato Justin Timberlake, forse un po’ nostalgico di quel mondo che l’ha accolto ai suoi esordi sulla scena pop internazionale.

 

Sina Weibo – Nuovi social dalla Cina

Arriva dalla Cina il sito di microblogging che mixa caratteristiche di Twitter e Facebook. Weibo è già uno dei siti di networking più popolare al mondo, il primo in Cina, con 100 milioni di messaggi postati al giorno. Come Twitter impone un limite di 140 caratteri, con la differenza che in mandarino 140 caratteri consentono un vero e proprio post! Accanto a Weibo spuntano altri siti noti al pubblico asiatico e non: da Youku, la versione orientale di YouTube, al giapponese Mixi, passando per la piattaforma di gaming coreana GREE. Chissà che i nuovi trend non arrivino proprio da qui!

 

Nonostante una certa malinconia per MySpace, il mio primo vero social, mi sento di esprimere un giudizio particolarmente positivo su Thumb: semplice e immediato, ideale per il mobile (ammiettamolo, al giorno d’oggi usiamo più smartphone e tablet dei pc!).

Ora tocca a voi provarli e dirci cosa ne pensate!

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Comunicazione per tutti: ecco il 2012 del #lusso

by Redazione on January 17th, 2013

Si sa, il mondo della moda e del lusso in generale non sempre sono visti di buon occhio dagli appassionati digitali: perché bloccano la comunicazione con gli utenti nei social network, o perché si permettono di essere qualcuno, fatto sta che è un comportamento che non passa proprio di buon occhio.

Io sono qui anche per spezzare una lancia a favore di questi grandi marchi. E’ vero che si ritengono ad un livello tale da poter dettare le regole del gioco, ma da parte loro c’è anche il tentativo di comunicare con gli appassionati (e non) con personalissime iniziative, che li mettono in lotta tra di loro, a creare la campagna più stupefacente, perché Burberry non ripeterà quello che ha già fatto Louis Vuitton che al tempo stesso non seguirà quello che ha organizzato Gucci e via dicendo.

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Burberry:  #TweetWalk (settembre 2011 e febbraio 2012)
L’iconico marchio inglese è famoso per essere molto attivo nei social network (come non conoscere la sua campagna Art of the Tranch del 2009?) tanto da avere oltre agli account tradizionali su Facebook e Twitter, anche quelli locali di Cina come Sina Weibo, RenRen, Youku, Russia come vKontakte e Brasile Orkut.
A settembre 2011 lancia su Twitter l’hashtag #TweetWalk con il quale attraverso l’uso di Instagram pubblicava su Twitter in anteprima le foto degli abiti della nuova collezione che stavano per uscire in passerella. Nel 2012 si replica, ma rinnovando il format: al posto di condividere della semplici foto, questa volta si è optato per della gif animate del backstage.

 

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Cartier: L’Odyssée de Cartier (marzo 2012)

Per il suo 165° anniversario, la casa di gioielleria francese ha deciso di riassaporare il trascorrere del tempo e dei luoghi da cui spesso ha tratto ispirazione per le sue creazioni. Il lavoro è durato la bellezza di due anni e ha coinvolto quasi un centinaio di persone per la sua realizzazione. “Odyssée de Cartier” è anche presente con un proprio sito internet in cui sono descritti i significati delle varie scene rappresentate nel film: dalla nascita a livello familiare, alla diffusione di livello mondiale che tutt’oggi rappresenta questo marchio.

 

Armani:  #ArmaniTweetTalks (giugno e luglio 2012)
A fine maggio 2012, il gruppo Armani annuncia al mondo il primo di una serie di eventi online chiamati “Armani Tweet Talks”. Gli ATT sono delle serate di brainstorming, di tavola rotonda, capitanati da esperi del mondo della moda che interagiscono in maniera diretta con gli utenti su Twitter attraverso una sessione di live chatting. Il primo eventi si è svolto a Pechino, mentre il secondo a Londra, portando oltre un migliaio di conversazioni attive, non solo sul sito di microblogging.

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Museo Salvatore Ferragamo: Marilyn Monroe (luglio 2012)
Il Museo Salvatore Ferragamo ha organizzato una mostra in onore della diva di Los Angeles a 50 anni dalla sua scomparsa, mettendo in mostra i suoi abiti più celebri e con un particolare focus sulle sue scarpe, soprattutto quelle create dallo stilista fiorentino per lei, dal 20 giugno 2012 al 01 aprile 2013.

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Gucci: Unicef Bag (agosto 2012)
Per supportare le iniziative UNICEF “Schools fro Africa” e “Schools fro Asia”, Gucci ha creato una borsa in edizione speciale (la quinta di una serie) i quali proventi (25%) andranno in beneficenza per un periodo che andava dal 1 giugno 2012 al al 31 maggio 2013.

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Zegna: Google hangout (gennaio 2013)
L’hangout è stato trasmesso in diretta su YouTube e aveva lo scopo di coinvolgere maggiormente i fashion addicted di sesso maschile. Obiettivo: interagire visivamente con i clienti, rispondere alle domande e scambiare opinioni: creare un rapporto reale con i clienti.

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Il comportamento online dei grandi marchi, a questo punto, è un po’ controverso. Non sembrano voler permettere molte interazioni nei canali pubblici, ma poi organizzano eventi ed iniziative per raccogliere opinioni e coinvolgere i clienti. E quindi?

Nutro qualche dubbio nel dare una risposta: se dovessi seguire la pura “regoletta” del social media marketing, direi che tutti dovrebbero aprire le proprie bacheche  e lasciare che gli utenti scrivano e interagiscano in questa maniera, ma dall’altro lato sono dell’opinione che certe fette del mercato possono permettersi di comportarsi così perché, senza tanti giri di parole, sono su un altro livello e non hanno bisogno di comportarsi come tutti. Piuttosto, apprezzare chi organizza e cerca il dialogo su altri canali o piattaforme.

Voi che ne pensate di queste strategie di comunicazione?

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Mikamai va in TV. A That’s Italia su La7

by Redazione on January 2nd, 2013

L’idea dello Swap Party dedicato a Fashion e Books è piaciuta così tanto che ci hanno chiamato da Roma per poter girare qui a Milano a Mikamai una puntata di That’s Italia, programma di La7 d condotto da Pino Strabioli Filippa Lagerback, in onda ogni sabato alle ore 15.00.

That’s Italia è un viaggio, curioso e incuriosito, che vuol offrire consigli e raccogliere spunti e informazioni utili a disegnare un prezioso ritratto in divenire dell’Italia e degli italiani di oggi. Inoltre il programma si propone di scoprire nuove tendenze sul territorio e lo Swap si dimostra essere una di queste.

Quindi, amici di Mikamai, siete invitati a venire in tivvù con noi: la troupe arriverà a Milano @Mikamai martedì 8 gennaio 2013 dalle 16 alle 18 e riprenderà un altro swap pomeridiano organizzato per l’occasione.

Vi piace l’idea? Bene: portateci ancora abiti e libri da scambiare, proprio come avete fatto durante il nostro primo evento, il resto lo farà la vostra presenza scenica!

La puntata registrata andrà in onda il 19 gennaio 2013 alle ore 15 su La7 d.

Allora, ci sarete?

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Swap Party gratuito @Mikamai, un aggiornamento

by Redazione on November 13th, 2012

Nel programma dello Swap gratuito che si terrà a Mikamai la prossima settimana (giovedì 22 e venerdì 23 novembre dalle ore 18 e sabato 24 novembre dalle ore 11) c’è un interessante aggiornamento: Mikamai infatti ospiterà un corso – anche questo free – in cui imparare le basi teoriche e pratiche della tecnica di stampa più antica della storia dell’uomo: la serigrafia.

Durante il workshop – che si terrà a Mikamai sabato 24 novembre dalle ore 14 alle 16 – si potranno acquisire le conoscenze riguardanti i telai, i colori e i supporti sui quali stampare. Sarà possibile mettere subito in pratica le cose imparate provando a stampare su tessuto o su carta.
Portatevi delle t-shirts, una felpa, della stoffa o dei fogli di carta in formato minimo 42×29.7. Per info e contatto per l’iscrizione al workshop seguite questi due link: www.tombon.it - info@tombon.it. Per iscrivervi allo Swap, cliccate qui.
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